Pitti Manuel Ritz
Pitti nasce come allestimento temporaneo e assume la temporaneità non come limite, ma come principio del progetto.
Una struttura metallica costruisce una serie di box che non hanno una funzione univoca: definiscono lo spazio, espongono il prodotto, integrano l’illuminazione LED e diventano contemporaneamente appenderia.
Ancora una volta è la moltiplicazione delle funzioni a generare la forma. Non vengono sovrapposti elementi diversi per risolvere esigenze differenti: è lo stesso dispositivo a farsene carico.
La natura temporanea dell’allestimento introduce un’altra condizione: tutto deve poter essere montato, smontato e ricomposto. L’architettura non coincide quindi con una configurazione definitiva, ma con un sistema capace di esistere attraverso configurazioni successive.
L’effimero diventa così occasione per ridurre gli elementi e aumentarne le possibilità.