Nome progetto:

Cubo Lamp

Tipo di realizzazione: General
Prologo:

Cubo nasce per illuminare Tatabui e da un principio semplice: apparire quando è accesa e scomparire quando è spenta.

Il corpo è un cubo di PMMA trasparente, scavato internamente per accogliere la lente e il circuito LED. Da spento tende così a perdere consistenza nello spazio; acceso, è la luce a renderne percepibile la presenza.

Il progetto prende spunto da una lampada disegnata da Victor Horta per illuminare una scala. La tradizionale forma sferica viene riletta attraverso la tecnologia LED: liberata dalla forma della lampadina e dalle sue convenzioni, la sorgente luminosa può diventare altro.

La sfera diventa così un cubo di sette centimetri di lato, misura che introduce nel progetto anche un piccolo segno autobiografico: il 7, ultima cifra di 997.

Nata per un progetto specifico, Cubo si trasforma successivamente in una famiglia: applique singola e doppia, sospensione e lampada da tavolo a batteria.

Area rimane attiva quando è spenta, perché acquista un’altra funzione; Cubo fa quasi l’opposto: cerca di scomparire quando non serve e acquistare presenza attraverso la luce. Sono due risposte diverse alla stessa domanda: che cosa deve essere una lampada quando non illumina?

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