Euroluce 2025
Euroluce nasce dalla necessità di far convivere due identità, Puraluce e Toscot, all’interno dello stesso spazio espositivo.
La risposta è una struttura in legno bifronte: un unico dispositivo costruisce due fronti equivalenti, assegnando ai due marchi la stessa superficie, la stessa volumetria e le medesime possibilità espositive.
La separazione non avviene quindi dividendo lo spazio, ma moltiplicando le possibilità di una stessa struttura. Ciò che per un marchio è retro diventa fronte per l’altro.
Il progetto lavora così sull’ambiguità del confine: l’elemento che separa è contemporaneamente quello che mette in relazione.
Anche la natura temporanea dell’allestimento entra nel progetto. La struttura è pensata come sistema montabile e smontabile, capace di essere trasformato e riconfigurato senza perdere la propria identità.
La reversibilità non è quindi soltanto una necessità tecnica dell’allestimento: diventa parte della sua architettura.